Archive for the ‘casinò terrestri’ Category

I casinò statunitensi: ricavi in declino

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maggio 17th, 2010

I casinò statunitensi hanno annunciato per il secondo anno consecutivo un calo del 5.5% del loro giro d’affari.

I casinò statunitensi nel 2009
Secondo una statistica, oltre il 25 % della popolazione statunitense è entrata almeno una volta in un casinò nel 2009. Nonostante le cifre ottimistiche, un unico Stato federale ha registrato risultati positivi. Si tratta dello stato di Pensylvania, che ha raggiunto un incremento di fatturato del 21.6%. Per il resto, i casinò di New Jersey e Nevada hanno continuato il declino, registrando un calo del 13 e il 10%.
Il Nevada resta tuttavia uno stato con oltre la metà del personale collegata a questo settore e un giro d’affari di 5.5 miliardi di dollari solo per la città di Las Vegas.
Anche il giro d’affari del poker è sceso sensibilmente, da 155,7 milioni dollari a 145,6 dollari (168 milioni nel 2007).

Cause e conseguenze
Le cause sono ben note. Tuttavia, la recessione economica non sembra influire sul numero di visitatori ma sopratutto sull’importo delle scommesse che sono state fatte. Il calo del giro d’affari dei casinò influisce anche sugli stati e le città dipendenti dai ricavi di gioco d’azzardo.
Nel 2010, l’industria dei casinò ha registrato un lieve rimbalzo. Resta da vedere se il trend verrà confermato nei prossimi mesi.

Thailandia, nuove opportunità per il gioco d’azzardo

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aprile 26th, 2010

La normativa tailandese sul gioco d’azzardo è considerata una delle più restrittive al mondo. Le uniche forme di gioco d’azzardo tollerate in questo Paese sono le scommesse sull’ippica e la lotteria di Stato.
Le scommesse sportive, il poker, il bingo e i giochi di casinò basati sull’azzardo sono vietati da tempo nel Paese dei Thai. Però, come spesso si dice, “a buona volontà, non manca facoltà”.
Nonostante il giro di vite sui giochi d’azzardo promosso dalla Thailandia, il mercato del gambling tailandese è molto fiorente. Il settore del gioco illegale continua ad aumentare giorno dopo giorno.
Se un cittadino tailandese vuole giocare legalmente, l’unica opportunità a sua disposizione è di accedere ai casinò online. Benché il governo non concede licenze per la raccolta di scommesse online, i siti esteri per il gioco online non rientrano nella competenza delle autorità del paese e quindi i giocatori non possono essere puniti.
Per coloro che non amano il gioco online, esiste ancora un’alternativa legale. I giocatori possono viaggiare a Macao e, più recentemente, anche in Vietnam. Infatti, una filiale di MGM Casino ha annunciato che intende aprire un nuovo casinò sulla spiaggia vietnamita. Questo resort sarà molto più vicino e accessibile ai giocatori tailandesi.

Un casinò nega ad una giocatrice la vincita del jackpot

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aprile 6th, 2010

Una donna del Colorado vive un incubo da quando la gestione del casinò Fortune Valley degli Stati Uniti gli nega la vincita di un jackpot di ben 43 milioni di dollari.
Louise Chavez stava giocando ad una slot-machine quando ha visto apparire sullo schermo dell’apparecchio la scritta che gli annunciava di aver vinto un jackpot di quasi 43 milioni di dollari. La sua felicità fu subito rovinata da un addetto del casinò che la informò che il jackpot era infatti il risultato di un errore del software di gioco. La direzione del casinò sostiene che il jackpot massimo raggiungibile alla slot-machine in causa è di 251.000 dollari.
Per consolare Louise, il casinò gli ha regalato una notte di alloggio e l’importo della scommessa.
La giocatrice rivendica però il suo diritto alla vincita. Lei ha dichiarato alla stampa che guadagna circa 12.000 dollari all’anno come assistente personale nella periferia di Denver.”Ci sono dei sogni e delle cose che vorrei realizzare, aiutare la mia famiglia, i miei figli. Ecco perché sono delusa”, ha detto Louise. “Mi sono sentita come imbrogliata”.
Le autorità della regione stanno investigando sul caso.

City Center: un altro casinò gigantesco in Las Vegas

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ottobre 28th, 2009

Nonostante le previsioni negative per l’industria del gioco di Las Vegas MGM Mirage e suo partner Dubai World si preparano per l’apertura di un grande resort che cambierà la faccia del Strip.
City Center è un resort che si stenderà su 76 ettari, essendo progettato come una città all’interno di una città. Il progetto ha inghiottito finora 11 miliardi di euro, rappresentando uno dei più grandi investimenti nel settore. Nonostante il declino del turismo nella capitale del gioco, il resort aggiungerà 6.000 camere alla capacità attuale della MGM Holdings. Jim Murren, il direttore di MGM Mirage è sicuro che  questo è esattamente ciò di cui ha bisogno la sua compagnia e la città di Las Vegas per tornare al vertice del mercato turistico per il gioco d’azzardo.

Data l’apertura di grandi resort e casinò in luoghi esotici come Macao e Malaysia, la città di Las Vegas deve combattere una dura battaglia per mantenersi competitiva. In un’intervista accordata la settimana scorsa, Munrren ha dichiarato che il City Center attirerà turisti sia americani che internazionali. Lui ha aggiunto: “La Las Vegas sta tornando. City Center contribuirà a stimolare la ripresa.”
L’apertura di City Center è prevista per il prossimo Dicembre.

Francia: il progetto di legge sul gioco d’azzardo continua a generare controversie

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ottobre 12th, 2009

In Francia, un nuovo emendamento al progetto di legge sul gioco d’azzardo online sta generando controversie nell’Assemblea Nazionale.
L’emendamento, già approvato dall’Assemblea, impone agli operatori stranieri di gioco d’azzardo che vogliono ottenere un’autorizzazione per operare sul mercato francese liberalizzato tra poco, a chiudere gli account dei giocatori residenti in Francia per farli ripartire da zero. La tendenza francese per le
clausole discriminatorie viene messa di nuovo in rilievo da questa misura che non prevede nessun obbligo per le società di gioco che detengono attualmente
il monopolio di stato. Le due società monopolistiche sono La Française des Jeux (FdJ) e Pari Mutuel Urbain (PMU).

Gli analisti hanno fatto osservare che questa misura selettiva potrebbe recare pregiudizio agli operatori stranieri di gioco che hanno già una moltitudine di utenti francesi. Questo significherebbe una pausa di 6 mesi per le società straniere di gioco, ciò che darà un vantaggio competitivo alla FDJ e PMU, società che non sono soggette a tali restrizioni.

L’associazione European Gaming and Betting Association che rappresenta gli interessi degli operatori di gioco ha criticato l’emendamento, considerandolo una misura protezionistica destinata a fornire ai monopoli esistenti un vantaggio considerevole.

Il progetto e le sue modifiche devono ancora ricevere l’approvazione da parte del Senato francese.

Hard Rock vuole costruire il maggiore casinò europeo in Ungheria

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luglio 13th, 2009

La società che gestisce la famosa catena di bar e ristoranti Hard Rock Caffè ha reso pubblico il suo intento di costruire in Ungheria il maggiore hotel-casinò dell’Europa. L’investimento fa parte di un più ampio progetto di espansione del gruppo nell’Europa dell’Est.

La catena internazionale Hard Rock Caffè comprende a livello mondiale circa 140 ristoranti (alcuni di essi in franchising), 4 hotel e 2 hotel-casino. Nel 2006, la società è stata acquistata dalla tribù dei Seminole della Florida.

Sempre in 2006, la compagnia ha ottenuto dalle autorità ungheresi una licenza di esercizio per 20 anni. In cambio, la città di Budapest potrebbe ricavare dalle tasse circa 500 milioni di euro in un periodo di 10 anni.

Il complesso ungherese sarà situato alla frontiera con l’Austria e la Slovacchia, a una distanza di meno 200 chilometri da Vienna, Budapest e Bratislava. L’albergo-casinò sarà costruito secondo il modello dei casinò di Las Vegas e richiederà un investimento di 5 miliardi di euro su un periodo di 10 anni.

In prima fase, l’hotel-casinò comprenderà 316 camere, e ospiterà oltre 1500 slot machines, una centinaia di tavoli da gioco e 10 salle da poker. L’inaugurazione è prevista per l’anno 2012.

Progetto Gran Scala – una Las Vegas europea nel deserto

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luglio 9th, 2009

2015 sarà un anno proficuo per la Spagna. E l’anno in cui si prevede la finalizzazione del progetto Gran Scala, città-casinò europea situata nella regione aragonese Los Monegros.

Il progetto Gran Scala prevede la costruzione di 32 casinò, 70 alberghi, 232 ristoranti, 500 negozi, un ippodromo, un terreno di golf, tanti parchi a tema e musei, occupando una superficie di 2000 ettari. Alla fine, sarà il più grande centro di giochi e divertimento di tutta l’Europa.

Il progetto Gran Scala avrà bisogno di un finanziamento iniziale di 17 miliardi di euro e sarà realizzato in collaborazione con la società inglese ILD (International Leisure Developpement). I rappresentanti di ILD hanno dichiarato che intendono costruire una città ricreativa e culturale avendo come tema centrale la Storia. In cambio, il governo aragonese si è preso l’impegno di costruire una nuova infrastruttura. Resta da vedere come sarà risolta il problema del approvvigionamento idrico ed energetico di questa città colossale situata in mezzo al deserto.

Los Monegros è una città nota per il suo bellissimo paesaggio desertico, pero molto povera e colpita da un esodo rurale massiccio. Il progetto Gran Scala, che si propone di attirare 25 milioni di turisti all’anno, dovrebbe contribuire sensibilmente allo sviluppo economico della zona. Quando sarà pronta, la città-casinò Gran Scala offrirà circa 65 000 posti di lavoro. Le tasse sui giochi renderanno 677 milioni di euro alla regione e oltre 1 miliardo di euro al bilancio di Stato.

Casinò illegale scoperto a Roma

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febbraio 11th, 2009

Il 10 giugno, la polizia di Stato ha fatto irruzione in un capannone di via Prenestina, scoprendo che dietro un apparente negozio di calzatura funzionava un casinò illegale per la comunità cinese di Roma.
Il negozio portava l’insegna “La casa delle scarpe, supermercato delle calzature” e aveva una superficie di 500 metri quadrati. All’interno del negozio i cinesi avevano sistemato diverse salette in cui si poteva giocare a giochi d’azzardo, come poker, blackjack o dadi. Il blitz ha sorpreso diversi cinesi in flagrante, mentre erano seduti intorno al tavolo verde.

La squadra mobile della capitale si era insospettita dal continuo viavai di auto di grossa cilindrata che si fermavano nel parcheggio del capannone ad ogni ora del giorno e della notte.

Gli agenti di polizia hanno sequestrato dal casinò clandestino oltre duemila fiches, 16 mila euro in contanti, un assegno in valore di 7 mila euro e qualche macchinette videopoker e slot macchine elettroniche illegali. 20 cittadini cinesi sono stati denunciati per gioco d’azzardo illegale, tra cui i tre gestitori del casinò clandestino. Vittorio Rizzi, il capo della squadra mobile di Roma ha dichiarato che il casinò clandestino potrebbe avere “possibili collegamenti con la criminalità organizzata cinese”, ipotesi che la polizia si propone di investigare.